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canecapovolto

3 Marzo 2009

A. CATALOGO GENERALE

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catalogo_cc1.pdf

14 Ottobre 2008

the Second Amendment

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A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed.

THE RIGHT OF THE PEOPLE TO SHOOT OTHER PEOPLE

SHALL NOT BE INFRINGED UPON.

AMEN.

NRA And The Second Amendment

Those who founded our state and federal governments conferred upon them extensive powers but reserved to the people certain individual freedoms. Citizens demanded that our original federal Constitution be amended to include a Bill of Rights with specific provisions to safeguard cherished individual liberties.

The language and intent of the framers of the Second Amendment were perfectly clear two centuries ago. Based on the English Common Law, the Second Amendment guaranteed against federal interference with the citizen`s right to keep and bear arms for personal defense. Too, the revolutionary experience caused our forebears to address the second concern–the need for the people to maintain a citizen–militia for national and state defense without adopting the bane of liberty, a large standing army. An armed citizenry instead of a standing army was viewed as preventing the possibility of an arbitrary or tyrannical government.

As Patrick Henry put it, the “great object is that every man be armed . . . . Everyone who is able may have a gun.” James Madison, who noted in the Federalist Papers that Americans had “the advantage of being armed,” which was lacking in other countries, where “the governments are afraid to trust the people with arms,” authored the Second Amendment. It was based on the Virginia bill of rights–and similar protections against state interference with that fundamental right.

The Founding Fathers distrusted a government which wouldn`t trust the people regardless of the level of government. The authors of the Bill of Rights made it clear that individual rights were at issue. Madison wrote that the Bill of Rights was “calculated to secure the personal rights of the people.” and Albert Gallatin, later to serve as Jefferson`s Treasury Secretary, said “lt establishes some rights of the individual as unalienable and which consequently, no majority has a right to deprive them of.”

Since the adoption of the Second Amendment–”A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed”–there have been two methods of trying to destroy that fundamental freedom.

THE RIGHT OF THE PEOPLE TO SHOOT OTHER PEOPLE

SHALL NOT BE INFRINGED UPON.

IT’S ALWAYS BETTER TO BURN IN A BRIGHT FLAME

THAN TO SLOWLY FADE AWAY.

AMEN.

music-at-work.mp4

red-danger.mp3

thanatos-multimedia.mp3

tioporin-capsules.mp3

wagner-kit.mp3

11 Ottobre 2008

A. Anti-War pack

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g-gariazzo-su-impero.pdf

interv-di-tcasini-su-impero.pdf

massimo-causo_la-pulsione-e-la-regola.pdf

sandra-lischi-su-impero.pdf

IL REVOLVER DI DIO

di helga marsala

Dopo il film Impero (2003), dedicato ai disastri dell’imperialismo americano e al Nuovo Ordine Mondiale, Canecapovolto torna a puntare il mirino della sua macchina creativa disfunzionale contro le perversioni dell’ingranaggio bellico contemporaneo.
An Example of Just and Fair Punishment (2006) funziona come videodispositivo con cui indagare le impalcature sotterranee del conflitto internazionale di matrice statunitense. Si tratta di un nuovo esperimento politically uncorrect che rileva - nella interconnessione di frammenti iconografici, sonori, letterari - la lucida manovra di sabotaggio culturale e di plagio psichico praticata dal Potere a fini espansionistici.
La manipolazione di immagini e testi, attuata nelle opere di Canecapovolto, smaschera per paradosso un sistema che, a sua volta, manipola le coscienze mistificando il reale. Il meccanismo è obliquo, mimetico, efficace: tecniche mediatiche di contagio, alterazione, falsificazione, circuizione, vengono assorbite e riutilizzate in chiave polemica contro lo stesso establishment.
L’ oggetto di indagine non viene aggredito frontalmente, ma reso vittima di sé stesso attraverso una esacerbazione dei suoi stessi meccanismi di radicamento.
Affilando vis polemica ed aggressione poetica, il collettivo catanese innesca nel suo ultimo video un cortocircuito tra contesti convenzionalmente disgiunti, messi in relazione tramite un inquietante gioco di contrasti e risonanze. E’ così che pragmatismo bellico e sentimento religioso si fondono in un agghiacciante pastiche linguistico-concettuale da cui sorge una partitura pregna di violenza.
I sedici minuti di video si sviluppano secondo un intreccio di frammenti visivi estrapolati da film di guerra, reportage militari, documentari su recenti disastri bellici, a cui fa da controcanto un breve flashback del celebre Gesù di Nazareth di Zeffirelli.
Su un tappeto ipnotico di suoni elettronici si adagia la prima tranche filmica, mentre un cut up di citazioni bibliche, tratte dal Vecchio Testamento, funge da silenzioso commentario. Lungo la rapsodica trama visiva il nome di Dio risuona come un’eco minacciosa, emanando da parole solenni scavate nella memoria testuale dell’antico popolo ebraico. Sono parole di aggressione, di vendetta: il Dio crudele e punitivo, raccontato nei Salmi, nel libro dei Profeti, nel Levitico, richiama il suo popolo alla Legge, mentre l’esercito degli eletti inneggia alla battaglia in difesa del Verbo. In questo spurio collage di fiction e realtà, le citazioni sacre subiscono improvvise distorsioni, finendo col puntellare subdolamente la sintassi di un ideale messaggio politico orientato alla sopraffazione e votato alla centralità dell’Occidente.
Neocolonialismo, spauracchio antiterroristico, conservatorismo, imperialismo economico e militare: a sostegno di tale impalcatura viene sovente invocato il Dio della Patria, trasmutatosi presto nel Dio della Guerra. Se In God we trust è la frase-simbolo che riluce sulle monete statunitensi, l’atto di fede per un Dio che incarna il conflitto materializza - per effetto di un perverso sillogismo - l’ipotetica affermazione “In War we trust”. Nel nome di un controverso cristianesimo l’America ha costruito la sua etica libertaria, finendo poi col partorire gli orrori di una “giustizia infinita” militarizzata.
Lo stesso tono enfatico dei testi sacri risuona così nelle parole dei leader politici, mentre scorrono le immagini cruente connesse ai conflitti del presente: il video concretizza la flessione del sentimento religioso verso l’istinto bellico, evocando quell’insidioso spirito di vendetta e punizione a cui si appella la cultura americana.
L’operazione, in linea con le scelte stilistiche di Canecapovolto, si rifà ad una poetica dell’ibrido, del frammento, del riciclo, palesando un gusto per l’estetica low-fi. L’utilizzo di materiali d’archivio (cinema, tv, pubblicità…) consente la manipolazione di immagini logore, consunte, digerite, a cui restituire nuovo senso. E’ allora la pratica del montaggio a rivestire un ruolo determinante nel processo creativo che, scansando logiche lineari e narrative, opta per una costruzione irregolare e opaca, estrapolando quel rumore, quella tensione sporca nascosta nelle intercapedini rizomatiche di una trama filmica.
Con An Example of Just and Fair Punishment Canecapovolto, tra ironia caustica e svisceramento dell’orrore contemporaneo, torna a vivisezionare un mondo sospeso sul bordo di un’apocalisse umana e culturale: l’ultimo videocapitolo si risolve nella ripresa monotona di un incendio, evocazione feroce di quella guerra permanente a cui il presente si consacra, senza esclusione di colpi.

Helga Marsala su Cyberzone

true-gore.mp4

10 Ottobre 2008

A. Interviste e testi critici

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int-di-salviano-miceli-su-rgb-cinema.doc

intervista-di-gluzi-1.doc

intervista-di-tcasini-1.doc

intervista-di-gluzi-2.doc

intervista-di-bruno-di-marino.pdf

critici-su-cc.pdf

9 Ottobre 2008

Istituto di Obbedienza Animale

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istituzionale-ioa.mp4

Lo spot ufficiale dell’I.O.A.

una-luce-che-viene-da-lontano-estratto.mp4

Estratto dal Documentario sull’Istituto di Obbedienza Animale, di prossima uscita.

un-maximum.mp4

Spot del dipartimento francese dell’I.O.A.

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In qualsiasi libreria potete trovare decine di manuali per i manager. La grande maggioranza di questi testi insiste sull’interazione dinamica tra emotività e razionalità, arrivando a teorizzare il leader perfetto.
Ma i segreti dell’Arte del Comando sono custoditi altrove, e al sicuro.
Un’organizzazione non è uno stabilimento o un edificio, è un’entità dotata del proprio spirito; è un organismo composto da altri organismi governati da certe regole e certi scopi.
Un individuo speciale non è fatto soltanto di competenza intellettuale e di forza di volontà; e proprio per dimostrare come non esista altro percorso che quello dell’obbedienza animale, Ron Random fondò nel 1966 l’Istituto di Obbedienza Animale e, in soli 3 giorni, scrisse un libro di 247 pagine utilizzando soltanto 7 parole. 7 parole magiche.
Ad oltre 40 anni dalla sua pubblicazione “Il Libro del Nulla” mantiene ancora intatto il suo potente fascino, e continua a conservare il segreto del Comando pur rimanendo accessibile a persone di ogni ceto sociale.
Milioni di persone che occupano oggi i principali ruoli di potere a livello nazionale ed internazionale hanno applicato gli insegnamenti di Ron Random e dell’Istituto di Obbedienza Animale alla loro vita.
“Il Libro del Comando” è stato concepito anche per i bambini. Scopri in che modo aiutare i tuoi figli ad ottenere sicurezza e determinazione, ad esaltare le loro capacità d’apprendimento, a condividere i tuoi stessi sogni ed ideali mentre sono ancora piccoli !
“Una Luce che viene da Lontano” è un box che raccoglie 5400 conferenze tenute da Ron Random in tutto il mondo, analizza le tecniche con le quali il Maestro ha trasformato milioni di persone in adepti dell’Istituto !

Brusco calo della produttività, pessimi rapporti tra dirigenza ed impiegati, incompetenza degli amministratori: sono tutti problemi che affliggono il mondo del Lavoro. Come aumentare al massimo l’efficienza lavorativa e la produttività ?
L’Istituto dispone di sedi regionali equipaggiate con macchinari modernissimi, tecnici specializzati, programmi di purificazione e ri-programmazione, farmaci di nuova concezione.
Fredo il manager (un ex-comunista che ha scoperto in sé l’inarrestabile potenza del leader), Federico (un uomo felice, mai sfiorato dal dubbio) e Carmelo (individuo rozzo e scettico ma in una fase di trasformazione): sono questi i protagonisti dell’Istituto di Obbedienza Animale.

leggi-il-seguito.pdf

Programma di Test attitudinali.

1 Mentre sei in macchina con la famiglia investi un cane.
a) consoli i bambini, dicendo che non era nulla di importante
b) piangi sommessamente, non è stata copa tua
c) fai finta di niente e continui a guidare.

2 Un’anziana coppia sta scendendo dall’aereo. Che cosa pensi ?
a) magari potessi mantenermi bene come loro …
b) staranno tornando da un bellissimo viaggio
c) poverini, avranno dovuto far visita ad un parente malato

3 Rivedi in Televisione un cantante che ti piaceva tanto. E’ ormai parecchio invecchiato…
a) ha fatto il suo tempo, sarebbe ora che si ritirasse
b) è riuscito a mantenersi al passo con i tempi
c) dev’essersi rifatto il viso, per apparire così giovane

4 Tuo figlio porta a casa una persona inquietante …
a) lo prendi in disparte, cercando di metterlo in guardia
b) lo lasci fare, controllando la situazione
c) gli racconti di un sogno che hai fatto

5 Il Suv del tuo migliore amico viene assalito da un gruppo di punk. Qual è la
tua reazione ?

a) difendi il tuo amico senza nessuna esitazione
b) deridi il tuo amico, un tempo anche tu eri un punk
c) scendi dal Suv e ti allontani in fretta, la cosa non ti riguarda affatto

6 Un bel vestito in vetrina attira la tua attenzione …
a) guardi il prezzo e pensi se puoi permettertelo
b) lo indossi subito: difficilmente il prezzo di qualcosa ti scoraggia
c) entri nel negozio ed osservi con attenzione le commesse

7 Nel corso della prima notte d’amore scopri che lui ha un serpente tatuato sulla schiena
a) è soltanto un disegno
b) vai in Biblioteca e fai delle ricerche, non si sa mai …
c) mentre lui dorme cerchi di cancellare il tatuaggio con un pennarello nero

8 La tua migliore amica ti propone di guardare insieme il film “Africa Addio”. Tu:
a) ti opponi in maniera evidente: non è il tuo genere di film
b) la assecondi: magari si addormenta e puoi andare via
c) accetti volentieri ma ti procuri un acido

9 La ragazza che hai corteggiato si presenta al primo appuntamento in compagnia di 2 nani …
a) sei sufficientemente aperto per cose del genere
b) cerchi di farle capire a gesti in che situazione si trova
c) ignori il contesto e cerchi di condurre la ragazza in un albergo.

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Conta tutte le risposte contrassegnate con “C”; se sono più di 4 ti preghiamo di contattarci urgentemente !
Istituto di Obbedienza Animale.

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3 Ottobre 2008

txt_John Freshwater

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Mount Vernon (Stati Uniti). John Freshwater insegnante di scienze di Mount Vernon, alla periferia di Columbus, Ohio, ha usato un apparecchio che sviluppa calore, usato nelle lezioni di scienze, per marchiare
a fuoco un alunno con una croce. La scuola media lo ha sospeso ed avviato una procedura di licenziamento, Freshwater ha dichiarato di avere adottato la stessa pratica su delle pecore senza che nessuno si lamentasse.

In classe, durante una delle sue invettive contro l’omosessualità (assai frequenti, stando a quanto riferito dai suoi studenti) , il docente ha marchiato a fuoco con una croce un alunno.
Alcune settimane fa Freshwater La scuola media di Mount Vernon lo ha sospeso ed avviato una procedura di licenziamento.

Già in passato il collegio dei docenti aveva richiamato l’insegnante intimandogli di togliere la sua Bibbia dalla cattedra e di attenersi ai programmi di scienze tradizionali, ma Freshwater aveva continuato ad affermare che l’omosessualità era un peccato e ad insegnare il creazionismo al posto dell’evoluzionismo. “La scienza si sbaglia perchè la Bibbia definisce l’omosessualità come un peccato e quindi chiunque sia gay sceglie di essere gay ed è perciò da considerarsi un peccatore” diceva ai suoi studenti di terza media. Alcune settimane fa, il culmine della sua follia. Il docente avrebbe preso un generatore elettrico ad alta frequenza e avrebbe marchiato con una croce un suo alunno generando il panico fra gli altri studenti e lasciando al ragazzo un marchio che sarebbe durato all’incirca 3 settimane. La famiglia del ragazzo ha denunciato l’insegnate il quale si è difeso parlando della croce come di un “esperimento” scientifico previsto dalla didattica di classe.

Freshwater ha raccontato di aver segnato lo studente per far capire come funzionava lo strumento che stavano provando, un generatore di alte frequenze, e spiegando che non si trattava di una croce ma di una “x”.

Alcune settimane fa Freshwater aveva usato un apparecchio che sviluppa calore, usato nelle lezioni di scienze, per marchiare a fuoco un alunno con una croce. La scuola media di Mount Vernon lo ha sospeso ed avviato una procedura di licenziamento.

il-toro-con-la-x.jpg

Intanto in Italia, a Savona, la notizia di un agricoltore incornato ed ucciso
Da un toro. I Carabinieri, che hanno rilevato il delitto ed abbattuto l’animale, hanno affermato che esso recava una vistosa croce tatuata sul
Dorso.

Current Electra Gallery

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chromofonium.mp4

Estratto da “Chromofonium”, sulla performance di Christoph Heemann.

19 Settembre 2008

A. su canecapovolto

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(continua…)

16 Settembre 2008

txt_Morte di Ron Random

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dramma radiofonico
Istituto di Obbedienza Animale

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“Rasputin era ancora vivo quando fu buttato nel fiume: anche sotto il ghiaccio continuò a lottare per la sua vita, dopo essere riuscito a liberare dalle corde la mano destra. Avvelenato, gravemente ferito da due pallottole di rivoltella nel petto, con due fratture al cranio, morì annegato …”

Il Granduca Dimitri, Purischkewich, il capitano Sukotin e il dottor Lazopvert sono riuniti nel piano di sopra, dal quale di tanto in tanto arriva il suono di un grammofono.
-C’é di sopra mia moglie con alcuni suoi amici spiega il principe a Ron Random, che a quel rumore ha trasalito con diffidenza;
-ma essi se ne andranno presto e mia moglie scenderà da noi … possiamo attenderli quì,se non vi dispiace.

Siedono in due poltrone e cominciano a parlare di occultismo e di negromanzia.
Random non ha bisogno di stimoli per parlare di argomenti simili, per di più quella sera é straordinariamente eccitato e allegro.
Fra le due poltrone nelle quali sono seduti Ron Random e Yussupoff, é stato messo un tavolo con due piatti di dolci con panna, una bottiglia di madera e un vassoio con sei bicchieri. I dolci posti dalla parte di Ron Random sono stati avvelenati con cianuro di potassio fornito da un medico dell’Ospedale, amico del Principe.
Ognuno dei tre bicchieri che si trovano davanti a quei dolci contiene tre decigrammi di cianuro sciolto in poche gocce d’acqua. E’ una dose sufficiente ad uccidere dieci uomini: bastano infatti dieci centigrammi di cianuro ad uccidere un uomo.

Yussupoff riempie un bicchiere di ciascuna delle due serie (gli innocui e gli avvelenati) e prende un dolce non avvelenato per sè.
-Non bevi, padre?
-Non ho sete!

Il colloquio riprende. Ma Ron Random é impaziente e nervosissimo. Di nuovo Yussupoff lo invita a bere e a mangiare; ma inutilmente.
L’orologio suona l’una e Random esclama con impazienza.
-Ma tua moglie non scende più! Sai pure che non ho l’abitudine di aspettare!

Nessuno si permette di farmi aspettare …
Il Principe gli dice, per rabbonirlo:
-Se fra qualche minuto non sarà discesa, andrò io a prenderla.
-E farai bene!- esclama volgarmente Ron Random
-Perché io sono stanco di annoiarmi quì con te …

Yussupoff, con aria disinvolta, ma con la gola stretta dall’angoscia, cerca riprendere la conversazione. Improvvisamente, Ron Random vuota il suo bicchiere e, facendo schioccare la lingua, dice:
- Il tuo madera é buono. Dammene ancora !
Yussupoff riempie subito, non il bicchiere che Random gli porge, ma gli altri due che contengono il rimanente del cianuro.
Ron Random ne afferra uno e beve d’un fiato. Yusuppoff si aspetta di vederlo venir meno e cadere. Ma il veleno non produce alcun effetto su Random.
Egli beve tranquillamente anche il terzo bicchiere. Nessun effetto.
L’assassino, che fino allora ha dimostrato un sangue freddo e una disinvoltura notevoli, comincia a turbarsi. Col pretesto di andare a chiamare la principessa, esce dalla sala e si reca al piano di sopra, dai suoi complici.

Entrai in casa e potei distinguere le voci dei miei amici, coperte dal suono del fonografo che suonava una canzonetta. Ron Random tese l’orecchio:
-Cos’é, una festicciola ?
-No, mia moglie riceve degli amici. Se ne andranno tra poco. Intanto, andiamo a prendere il té in sala da pranzo.
Scendemmo. Random si tolse il cappotto e cominciò a esaminare con curiosità l’arredamento della stanza.
Con mia grande delusione, rifiutò in un primo momento di bere té o vino.
-Diffida di qualcosa, forse ? mi domandai; poi rafforzai la mia decisione: qualsiasi cosa succeda, da quì non uscirà vivo.
Ci sedemmo a tavola e cominciammo a chiaccherare.
Le parole di Ron Random risuonavano sinistre nel luogo stesso in cui si preparava la sua morte.
Ma le esitazioni mi avevano lasciato. Avevo avuto un solo pensiero in testa durante tutta la nostra conversazione: costringerlo a bere in tutti i bicchieri spalmati di veleno, e mangiare tutti i pasticcini avvelenati.
Yussupoff discende di nuovo nel sotterraneo, tenendo la rivoltella nella mano sinistra, dietro la schiena.
-Mia moglie é dolentissima di averti fatto aspettare- dice a Ron Random
-Gli invitati se ne vanno ora ed ella verrà subito.
Ma Ron Random lo ascolta appena, cammina su e giù sbuffando e mandando rutti rumorosi. Il cianuro comincia ad agire.
Il veleno continuava a non agire, e Random continuava ad aggirarsi per la sala da pranzo. Senza guardare il bicchiere che mi porgeva, ne afferrai un altro sul vassoio, lo riempii e lo porsi a Ron Random. Lo vuotò come i precedenti, ma ancora il veleno non faceva effetto. Mi rimaneva solo il terzo ed ultimo bicchiere avvelenato …
Ron Random può accorgersi da un momento all’altro d’essere stato attirato in un tranello, afferrare il suo avversario alla gola e fuggire, dopo averlo atterrato.
-Avvicinati, padre … vieni a vedere questo crocefisso italiano del Rinascimento, che ho da poco.
-Sì, mostramelo … Non si contempla mai abbastanza l’immagine di Nostro Signore Crocefisso ! …
E si avvicina alla tavola. All’improvviso, la sua faccia cambiò. La scaltrezza melliflua lasciò il posto all’odio e al furore.
Non lo avevo mai visto così spaventoso. Mi fissava con i suoi occhi diabolici.
Provavo in quell’istante un odio intenso verso di lui, ed ero pronto a gettarmi su di lui per strangolarlo.
Tutto impietrì in un silenzio sinistro.
Mi sembrò che sapesse perché lo avessi portato lì e quali fossero le mie intenzioni.
I nostri sguardi si affrontavano in una silenziosa e terribile prova di forza.
Un attmo ancora, e sarei stato vinto e annientato. Sotto il pesante sguardo di Ron Random sentivo sciogliere la mia sicurezza.
Poi mi afferrò una strana paralisi: avevo le vertigini e non vedevo più niente di fronte a me. Non so quanto tempo questo durò.
Tornato in me, vidi Random sempre seduto allo stesso posto, accanto a Rasputin.

Rasputin chiese del té. Gliene versai una tazza e preparai un piatto di biscotti.
Non so perché, gli diedi dei biscotti senza veleno. Più tardi presi il piatto con quelli avvelenati e glieli ofrii. In un primo momento rifiutò:
-Non ne voglio, sono troppo zuccherati- disse.
Ma poco dopo ne prese uno, poi un’altro …
Affascinato, seguivo tutti i suoi gesti mentre li prendeva e li mangiava uno dopo l’altro, con mio stupore Rasputin continuava a parlare come niente fosse.
Decisi allora di fargli assaggiare il vino della nostra tenuta di Crimea. Ancora una volta rifiutò.
Il tempo trascorreva. Sentivo aumentare la mia impazienza. Versai due bicchieri, uno per lui e uono per me. Misi il suo bicchiere davanti a lui e cominciai a bere nel mio, pensando che avrebbe seguito il mio esempio.
Ron Random, che era nel frattempo rimasto inerte e silenzioso, si alzò dalla sua poltrona ed iniziò a girare per la stanza. Il suo viso rimaneva inalterato. Ogni tanto però si portava la mano alla gola come se stentasse ad inghiottire, ma si comportava gagliardamente, e quando gli chiesi cos’avesse, rispose:
-Niente, ho un solletico in gola.
Trascorsero alcuni minuti penosi. Poi Ron Random si avviò lentamente verso la porta che era in fondo alla stanza, la aprì ed uscì.
Rasputin era rimasto con lo sguardo fisso. Lessi nel suo viso un’espressione nuova, che mi era sconosciuta: c’era una piccola luce umile e sottomessa. Mi si avvicinò, senza staccare gli occhi dai miei, nei quali, mi sembrò, aveva percepito qualcosa che non si aspettava. Compresi che era arrivato l’istante decisivo.

Con un lento movimento misi in posizione la rivoltella.
Rasputin rimaneva ritto davanti a me, imperterrito, ma la sua testa era inclinata verso destra e i suoi occhi fissi sul crocefisso. Una domanda mi folgorò il cervello: dove devo sparare, alla tempia o al cuore ?
Mi percorse un fulmine: avevo sparato. Rasputin emise un grido selvaggio, bestiale, e cadde pesantemente all’indietro sul pavimento.

= Che cosa successe dopo ?
- Le vite di Ron Random e Rasputin erano collegate, anche se i due si erano
ignorati per tutto il tempo che erano rimasti nel salone.
Non appena Rasputin fu raggiunto dalla pallottola mortale, Random restò impietrito.
= Era già nelle mani dei suoi aggressori ?
- Era coricato. Sul suo grammofono suonava un disco, Random non ebbe la forza di
alzarsi per aumentare il volume, che era quasi impercettibile. Lo sforzo che gli
procurò l’ascolto della musica lo precipitò in uno stato di dormiveglia
. A Random era possibile uscire dal proprio corpo.
= Random aveva poteri paranormali ?
- Esattamente. In “23 gradini verso il basso” raccontò quanto segue:

Rasputin risaliva rapidamente a quattro zampe la scala che portava alla sala da pranzo. Ruggiva e rantolava come una belva ferita. Raccogliendosi tutto, fece un ultimo balzo verso una porta laterale che dava sul cortile. Poiché sapevo che la porta era chiusa a chiave, rimasi sul pianerottolo stringendo il manganello di gomma. Fui sorpreso e inorridito vedendo la porta che si apriva a Rasputin che spariva nell’oscurità.
Nel cortile c’erano tre portoni, di cui solo quello centrale non era chiuso a chiave. Vidi attraverso la cancellata che l’istinto animale di Rasputin lo guidava dritto proprio verso quel portone.
Risuonò un terzo sparo, poi un quarto … Vidi Rasputin barcollare, poi crollare nella neve.

“Random era ancora vivo quando fu buttato nel fiume: anche sotto il ghiaccio continuò a lottare per la sua vita, dopo essere riuscito a liberare dalle corde la mano destra. Avvelenato, gravemente ferito da due pallottole di rivoltella nel petto, con due fratture al cranio, morì annegato …”

txt_Un fulmine a ciel sereno

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ott-03-72.jpg

- Carmelo é stato colpito da un fulmine …
> l’avevo immaginato: é rimasto troppo a lungo in mezzo al campo
- sono cose che possono succedere
> già.
> questo terreno sembra incustodito, é notevolmente trascurato ed ostile
- guarda ! sono le nostre stesse orme, siamo già passati da quì
>ci siamo persi …
- nella mia mappa quest’area non é indicata
> stiamo girando in tondo da ore ed ore …
- un uomo conosce una bella ragazza, lei gli dà un appuntamento a casa
> e poi ?
- lei ha tre sorelle gemelle, quindi la cosa finisce lì. E’ un sogno che ho fatto
stanotte
> Dicono che Carmelo appare trasformato
- trasformato…
> é d’animo cattivo. Quando guida la sua carrozza maltratta i cavalli…
- beh! é comprensibile, data la disgrazia che é capitata !
> ehi! Guarda laggiù, lì ,nella radura
- é vero c’é qualcosa, avviciniamoci , ahh!
> ma tu sei pallido, che ti accade ?
- il lugubre canto del barbagianni …
> é vero, lo sento distintamente
- annuncia certamente la morte di qualcuno. Ho paura, andiamo via
> qualcuno é stato quì ! guarda, stava scavando una fossa …

+ che cosa vedi ?
: sono 2 uomini adulti, corporatura media. Non sono armati
+ mi domando che cosa li ha sospinti in questo terreno arido ed insignificante.
Vorrà dire che farò mettere del filo spinato e soprattutto il cartello “Zona Militare”
: Colonnello !
+ che c’é ?
: sono arrivati alla fossa, uno ha raccolto la vanga e la sta esaminando,
adesso guardano per aria
+ Bisogna fare qualcosa, andiamogli incontro.

+ buongiorno. Io sono il proprietario di questo terreno. Cercate qualcosa ?
- in realtà no, siamo stati attirati da questa buca
+ l’ho scavata io. Abito nella villa in fondo. In verità sto quasi sempre fuori casa
per via del freddo. A casa mia tutti hanno freddo, dato che esso viene dalla pareti…
- é un vero peccato abitare una villa tanto maestosa e trovarla inospitale !
+ Signori, non é da molto che ci conosciamo ma mi farebbe molto piacere
se foste miei ospiti questa sera a cena, é molto importante e vi spiegherò perché
- siamo molto onorati dall’invito ma temo che non possiamo proprio accettare…
vede, un nostro amico é stato colpito da un fulmine, centrato in pieno, capisce ?
e ciò é accaduto non più d’un ora fa…
+ come si chiama il vostro amico ?
> Carmelo
+ sono cose che possono succedere… ma permettetemi di insistere, oltre a cucinare
molto bene, mia moglie é bellissima…
- il barbagianni, lo sento ancora !
+ non fateci caso…in realtà si dice che questo volatile predichi sventura ma
non me ne sono preoccupato mai più di tanto …
> Vedo che lei é cieco, Signore, posso domandarle in quale circostanza lei perse
l’uso degli occhi ?
+ ebbene, fu tanto, tanto tempo fa, nel corso di una banale esercitazione militare
notturna… vedete, in molti sono fermamente convinti che noi militari siamo degli
imbecilli e che l’esercito stesso sia un organismo capace di infettare chi sia
ancora normale… in un certo senso essi hanno ragione…
– capisco … tornando al suo gentile invito, io ed il mio amico vorremmo tanto essere
dei vostri questa sera, ma proprio non é possibile. Magari un’altra volta …
+ niente affatto: verrete stasera.

> compare ogni 2 anni in un’area desolata che considera sua proprietà,
é un colonnello dell’Esercito, accompagnato solitamente da un aiutante, accoglie
tutti quelli che sconfinano nell’area grigia e poi li invita a cena
– Il Colonnello viveva lì ?
> esattamente a ridosso della linea di confine c’é una grande villa. Elegante e perfetta
esteriormente quanto gelida all’interno … Era la sua dimora
– I Riscaldamenti sono fuori uso ?
> macché, all’interno della costruzione aleggia un freddo inspiegabile
– e ciononostante lui invita le persone a cena ?
> é questo il punto. In apparenza il Colonnello é molto equilibrato e cortese, perfino
riconosce l’oscura imbecillità della istituzione militare … la sua solitudine
lo fa soffrire senza sosta e senza sosta lui cerca compagnia, é estremamente
prevedibile
– e noi dobbiamo andare
> dobbiamo. Inoltre, allo scopo di convincere i visitatori, il Colonnello fa
riferimento alla moglie, bellissima
– ella esistette realmente ?
> no. Andiamo dunque, ci attende un lungo percorso a piedi ma ricorda:
quando egli ci verrà incontro é molto importante non mostrare spavento …
– e l’invito ?
> accettare sarebbe un errore fatale, il gelo renderebbe la cena interminabile.

FINE.

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